Rottamazione bis: la scadenza per aderire è il 15 maggio 2018.

//Rottamazione bis: la scadenza per aderire è il 15 maggio 2018.

Rottamazione bis: la scadenza per aderire è il 15 maggio 2018.

La rottamazione dei ruoli, già introdotta lo scorso anno con il decreto fiscale 193/2016, è stata riproposta con il nuovo decreto fiscale 2018 collegato alla Legge di bilancio e riconosce la possibilità di optare, previa presentazione di apposita domanda, per la definizione agevolata per i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate Riscossione dal 1° gennaio 2000 e il 30 settembre 2017.

Quali sono i vantaggi della rottamazione bis?

  • Un risparmio medio del 30% -35% sul debito stesso;
  • se adempiente e in regola con i pagamenti, c’è la sospensione dell’attività esecutiva e non potranno quindi essere intraprese procedure esecutive o iscritte misure cautelari nei tuoi confronti;
  • se la rottamazione si riferisce a debiti Inps o Inail sarà anche possibile ottenere il Durc (Documento Unico di Regolarità Contributiva) che precedentemente non era stato rilasciato.

Come aderire alla rottamazione bis 2018?

Puoi accedere alla rottamazione bis se:

  • non hai aderito alla prima rottamazione per i ruoli consegnati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2016;
  • avevi aderito alla prima rottamazione ma ti hanno respinto l’istanza perché non eri in regola con il pagamento delle rate del piano di dilazione in scadenza al 31.12.2016;
  • ti hanno affidato nuovi carichi a ruolo dal 1 gennaio 2017 al 30 settembre 2017.

Prima di procedere con la rottamazione, è buona norma verificare che le cartelle di pagamento, gli avvisi di accertamento esecutivi e gli addebiti Inps siano effettivamente dovuti.

Come presentare la domanda per la rottamazione bis?

Per aderire alla nuova sanatoria dovrai utilizzare l’apposito modulo “Domanda di adesione rottamazione dei ruoli”, aggiornato dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, compilarlo e spedirlo entro il 15 maggio 2018.

La domanda di adesione alla definizione agevolata deve essere presentata entro la scadenza:

  • via Pec (alla casella di posta certificata della Direzione regionale dell’Agenzia delle entrate-Riscossione), insieme alla copia del documento d’identità;
  • direttamente presso gli sportelli dell’ Agenzia delle riscossioni utilizzando il modello DA-R (Definizione Agevolata – Regolarizzazione) compilato, stampato e firmato;
  • on-line dal sito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione anche mediante la tua area riservata.

Cosa succede dopo aver presentato la domanda?

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ti invierà una comunicazione entro il 30 giungo 2018 che conterrà:

  • le scadenze delle eventuali rate e i bollettini di pagamento in caso di accoglimento l’importo delle somme dovute ai fini della definizione agevolata;
  • le specifiche motivazioni che non rendono rottamabile il debito in caso di diniego.

In quante rate devi pagare?

Le modalità con cui puoi versare gli importi contenuti nei ruoli notificati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2016 sono due:

  • in un unica soluzione (entro il termine di scadenza della prima rata);
  • oppure in tre rate:
    • 31 ottobre 2018 (40% del debito)
    • 30 novembre 2018 (40% del debito)
    • 28 febbraio 2019 (20% del debito)

Per i ruoli consegnati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2017 al 30 settembre 2017, gli importi vanno versati:

  • in unica soluzione entro il termine di scadenza della prima rata;
  • oppure in 5 rate con le seguenti scadenze:
    • 31 luglio 2018 (20% del debito)
    • 30 settembre 2018 (20% del debito)
    • 31 ottobre 2018 (20% del debito)
    • 30 novembre 2018 (20% del debito)
    • 28 febbraio 2019. (20% del debito)

Se non indichi una preferenza del numero di rate, dovrai pagare tutto in unica soluzione entro il 31 luglio 2018.

Se avevi aderito alla prima rottamazione ma ti hanno respinto l’istanza perché non eri in regola con le rate in scadenza al 31.12.2016 del vecchio piano di rateazione, puoi rientrare nella nuova rottamazione bis a condizione che paghi le rate scadute in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2018.

Qualora avessi in corso una rateizzazione puoi sospendere il pagamento delle rate dalla data di presentazione della domanda di rottamazione fino alla data di scadenza della prima o unica rata della rottamazione.

Ti invito a riflettere e a mettere sulla bilancia da una parte e il risparmio che otterrai con la rottamazione, dall’altra la tua situazione finanziaria viste le brevissime scadenze entro cui dovrai onorare il debito.

E’ importante, infatti, effettuare una pianificazione finanziaria futura e verificare se è possibile richiedere un finanziamento ad Istituti bancari.

Se hai dei dubbi sulla possibilità di adempiere il pagamento della rottamazione o se non riuscissi a pagare la rata, è consigliabile richiedere una rateizzazione all’agente della riscossione prima della rottamazione per poter essere in regola e non aggredibile da parte dell’Agente della Riscossione.

Quali somme devi pagare se aderisci alla rottamazione bis?

  • Le somme intimate dall’Ente Impositore a titolo di capitale e interesse;
  • le somme maturate a favore dell’agente della riscossione a titolo di aggio, di spese di notifica della cartella e di spese di rimborso per le procedure esecutive.

Risparmierai le somme dovute a titolo di sanzione e di interessi di mora (per le multe, invece, non dovrai pagare gli interessi e le maggiorazioni previste dalla legge).

By | 2018-07-02T12:27:10+00:00 maggio 11th, 2018|adempimenti fiscali|0 Commenti

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Laureata in Economia e Commercio, iscritta all'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Pesaro e Urbino dal 2004
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