CONTRIBUTI ALLE IMPRESE DELL’ARTIGIANATO ARTISTICO PER IL SOSTEGNO AD INVESTIMENTI STRUTTURALI, AD INVESTIMENTI IN MACCHINARI E PER LA COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTO.

Scadenza bando  I progetti potranno essere presentati dal 23 maggio e fino al 15 luglio 2019
Finalità Il bando prevede contributi per lo sviluppo di produzioni artistiche tipiche e tradizionali finanziando investimenti di ammodernamento/ristrutturazione di laboratori, l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature o brevetti ed infine iniziative di commercializzazione di prodotti (con partecipazione a fiere, pubblicità aziendale, siti web e/o e-commerce). Quest’anno è prevista tra le finalità anche un contributo in modalità integrata (ossia che unisce tutte e tre le misure precedenti) per le imprese artigiane che esercitano l’attività soprattutto con le attrezzature d’uso (ossia soprattutto manualmente)
Beneficiari Imprese, singole o associate, che svolgono una delle attività di artigianato artistico previste da apposito elenco e che hanno ottenuto il riconoscimento in base al DPR 288/2001.
Interventi finanziabili Sono considerati ammissibili interventi di : -ammodernamento e ristrutturazione e mantenimento del laboratorio per i quali si riconoscono spese per opere murarie ed accessorie (impiantistica generale o antincendio o di climatizzazione etc.) per un minimo di 5.000 euro di spesa; -acquisto macchinari nuovi o recupero di macchinari/attrezzature non più presenti sul mercato per una spesa minima di 10.000 euro; -Commercializzazione dei prodotto mediante partecipazione a fiere (nazionali o internazionali; realizzazione di materiale pubblicitario (per i soli costi di progettazione e non stampa e diffusione), realizzazione siti internet e loro aggiornamento, realizzazione commercio elettronico e pubblicità su giornali o tv. Anche in questo caso la spesa minima è fissata a 10.000 euro. Infine in modalità integrata sono considerate ammissibili tutte le misure che potranno far parte di un unico progetto presentato da artigiano che svolge il suo lavoro con attrezzature d’uso. L’importo minimo di spesa è sempre di 10.000 euro.
Spese ammissibili Per le tipologie di Interventi richiamati al punto precedente si considerano ammissibili: – le spese per ristrutturazioni, ammodernamenti e mantenimenti di laboratori non effettuati prima del 01/01/2019 o da effettuare/ultimare entro 10 mesi dalla notifica di concessione del contributo; -le spese per acquisto macchinati e attrezzature non effettuate prima del 01/01/2019 o da effettuare/ultimare entro 10 mesi dalla notifica di concessione del contributo; -le spese per la commercializzazione dei prodotti possono essere state effettuate non prima del 01/01/2018 o da effettuare/ultimare entro 10 mesi dalla notifica di concessione del contributo
Natura ed ammontare del contributo Il contributo concedibile nella forma del fondo perduto. A fronte delle spese ritenute ammissibili per le ristrutturazioni/ammodernamenti/mantenimenti di laboratori e per l’acquisto dei macchinari il contributo è pari al 50% dei costi fino a ad un massimale di 25.000 euro. Per spese di commercializzazione la percentuale è pari al 50% fino a un massimo di 15.000 euro di contributo che diventa di 20.000 euro in caso di consorzi. Infine il contributo sulle spese per i progetti in forma integrata è pari ad un 50% fino ad un massimo di 10.000 euro di contributo.
Priorità In base al tipo di intervento scelto (ed ogni azienda potrà fare domanda solo su una tipologia, salvo il caso del progetto in forma integrata) sono previste delle priorità nell’assegnazione del punteggio. Per la ristrutturazione/ammodernamento/mantenimento di laboratori incide la cantierabilità ossia il fatto che per il progetto sia stato effettuato il deposito della SCIA antecedentemente alla data di pubblicazione del Quadro attuativo anno 2019 della L.R. 20/03 In caso di mancanza di SCIA il punteggio è pari a 0. Vi è poi il punteggio legato alla impresa femminile o giovanile che vale per tutte le misure. Nel caso dell’acquisto di macchinari rileva la combinazione di più tipologie di costo (es. macchinari e brevetti) così come nella commercializzazione dove incide anche, oltre alla combinazione di costi, l’ubicazione della fiera (Italia o estero). Questo anche nella forma aggregata di imprese prevista solo per i progetti di commercializzazione
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Gessica Miucci
Gessica MiucciDottoressa

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