IL NUOVO MANUALE DELLA GUARDIA DI FINANZA: COSA CAMBIA DAL 1 GENNAIO 2018?

//IL NUOVO MANUALE DELLA GUARDIA DI FINANZA: COSA CAMBIA DAL 1 GENNAIO 2018?

IL NUOVO MANUALE DELLA GUARDIA DI FINANZA: COSA CAMBIA DAL 1 GENNAIO 2018?

Con circolare 1/2018, il Comando Generale della Guardia di Finanza la Guardia di Finanza, dopo dieci anni dal suo ultimo contributo, ha emanato un vero e proprio MANUALE OPERATIVO per contrastare il fenomeno dell’evasione e delle frodi fiscali, tenendo conto dell’evoluzione legislativa e giurisprudenziale intervenuta in materia con la circolare 1/2008.

Nella presentazione si scrive.

: “…è la ferma volontà del Corpo di aumentare la propria capacità di incidere in maniera sempre più concreta, effettiva e sostanziale sui più gravi e diffusi fenomeni di illegalità fiscale e di criminalità economico-finanziaria che, oltre a sottrarre alla collettività ingenti risorse destinate al benessere di tutti, incidono pesantemente sulle prospettive di crescita degli imprenditori e dei professionisti onesti e rispettosi delle regole dell’intero sistema paese”.

E’ un manuale di ben 4 volumi per un totale di 2000 pagine e sicuramente ci vorrà tempo, parecchio, per leggere ed assimilare il documento e capire le nuove linee di azione poste in essere per l’attività di verifica, dei controlli fiscali e delle indagini di polizia economico-finanziaria

La cosa certa è che di fatto la Guardia di Finanza è una forza di polizia (assume la qualifica di polizia economico-finanziaria) con funzioni più investigative per contrastare i fenomeni frodatori ed all’evasione di massa o diffusa a tutela degli interessi dello Stato: la sicurezza economico-finanziaria.

CAMBIANO LE MODALITÀ’ DI SELEZIONE

La selezione viene effettuata attraverso la raccolta di informazioni del contesto territoriale di riferimento e delle proprie caratteristiche economiche-finanziarie, e da tutte le fonti “aperte” come organi di informazione, siti internet e da tutte le banche dati a disposizione degli Enti anche territoriali e Uffici Pubblici, elementi di conoscenza acquisiti nel corso di ogni genere di controllo, (quali piattaforma ARES, segnalazioni qualificate di evasione trasmesse dai Comuni, Prefetture ..ecc..).

Si evidenzia tra l’altro che l’attività di selezione dei contribuenti da sottoporre a verifica a parità di pericolosità fiscale si privilegia i contribuenti con patrimoni aggredibili.

Attenzione ciò non significa che non viene sottoposto a verifica chi “distrae” somme all’azione esecutiva esattoriale perché l’articolo 11 D.Lgs. 74/2000 prevede e punisce il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

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INDAGINI FINANZIARIE

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Diventa rilevante l’utilizzo e la valenza della documentazione bancaria e finanziaria considerando che, oltre la documentazione extracontabile (cioè della contabilità in nero) trovata durante gli accessi fiscali, è l’unica che attesta l’effettiva disponibilità di risorse finanziarie e la reale entità delle operazioni.

Da tenere ben presente che la documentazione bancaria e finanziaria ha efficacia probatoria di tipo presuntivo, con la conseguenza che il contribuente deve provare all’Agenzia delle Entrate di aver tenuto conto di quei dati nel calcolo delle imposte sui redditi e ai fini IVA e quindi ricomprese nelle relative dichiarazioni fiscali oppure perché risultano fiscalmente irrilevanti.

Attenzione perché tale presunzione opera, non solo per chi ha la partita Iva ma anche per coloro che non sono soggetti alla tenuta delle scritture contabili.

Il principio è questo:

Ai fini delle IMPOSTE SUI REDDITI i prelevamenti  che superano i 1.000 euro giornalieri, e comunque i 5.000 euro mensili, vengono considerati ricavi e, pertanto, sono considerati come reddito, se il contribuente non è in grado di giustificare con prove documentali e individuare il beneficiario.

Mentre si fini IVA l’Agenzia delle Entrate classificherà i movimenti finanziari in entrata, per i quali non è stata fornita alcuna prova contraria da parte del contribuente, come operazioni imponibili attive, mentre quelli in uscita come operazioni non autofatturate applicando l’aliquota utilizzata dal soggetto accertato in relazione al volume d’affari.

Solo dichiarando l’estraneità dell’operazione all’attività svolta, oppure dimostrando di averne tenuto conto in sede di dichiarazione l’onere della prova è assolto.

Se le operazioni non sono giustificate, l’acquirente in nero è giudicato corresponsabile e, pertanto, è soggetto a sanzione amministrativa pari al 100 per cento dell’imposta ex articolo 6 D.Lgs. 471/1997.

ECONOMIA DIGITALE

La Guardia di Finanza punta al segmento dell’economia digitale, caratterizzato da alto tasso di dematerializzazione delle operazioni economiche e dall’elevato rischio di evasione fiscale.

Per questo in caso di accesso potrà salvare le informazioni presenti nel cloud del contribuente e dell’impresa richiedere le proprie password per l’accesso a dati personali contenuti in mail e smartphone, tablet, hard-disk, copie di sicurezza di dati effettuate nei giorni prima dell’ispezione per individuare, dove possibile, quelli eventualmente cancellati dal sistema al momento dell’accesso.

Nel caso di rifiuto di fornire tali password o tali dati, la Guardia di Finanza potrà in ogni caso avviare l’attività di ispezione anche senza il consenso esplicito del contribuente.

Proprio per far fronte alle evoluzioni del mercato, le Fiamme Gialle metteranno in campo i militari CFDA, professionisti in computer forensics e data analisys, i quali dovranno esser affiancati, dove previsto, dal personale specializzato nei sistemi IT dell’azienda.

Attenzione a partire dal 1° gennaio 2018 il Grande Fratello Fiscale ha gli occhi sempre aperti…

NON SOTTOVALUTATE ma appoggiatevi a studi di professionisti preparati e seri, che conoscano le innumerevoli norme poco chiare, affinché vi possano indirizzare su come comportarsi correttamente per evitare accertamenti che possano pregiudicare anche la vostra attività nel futuro!

Copyright © 2018 articolo della Dott. Gessica Miucci. All rights reserved

By | 2018-02-09T09:35:04+00:00 febbraio 9th, 2018|Senza categoria|0 Commenti

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Laureata in Economia e Commercio, iscritta all'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Pesaro e Urbino dal 2004