IL NUOVO CREDITO DI IMPOSTA FORMAZIONE 4.0

//IL NUOVO CREDITO DI IMPOSTA FORMAZIONE 4.0

IL NUOVO CREDITO DI IMPOSTA FORMAZIONE 4.0 :

PUBBLICATO IN GU IL DECRETO ATTUATIVO

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 22 giugno il D.M. 04.05.2018 recante le disposizioni attuative del bonus formazione Impresa 4.0.

Cosa prevede il bonus?

Il bonus prevede la concessione di un credito di imposta da utilizzare solo in compensazione su modello F24, da presentare solo tramite i canali telematici messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate pena il rifiuto dell’operazione di versamento, pari al 40% delle spese relative al costo aziendale del personale dipendente occupato nella attività di formazione, con un importo massimo agevolabile pari a euro 300.000.

Chi può beneficiarne?

I soggetti beneficiari sono:

– tutte le imprese di cui all’articolo 2, D.M. 04.05.2018, residenti nel territorio dello Stato, indipendentemente dalla natura giuridica, dall’attività esercitata, dalle dimensioni e dal regime contabile adottato e dalle modalità di determinazione del reddito ai fini fiscali.

– gli enti non commerciali che esercitano attività commerciali. Tali soggetti possono accedere al credito d’imposta in relazione al personale dipendente impiegato anche non esclusivamente in tali attività

che effettuano spese in attività di formazione nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017.

Si applica quindi anche alle imprese artigiane e alle imprese che operano nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli.

Quale formazione è esclusa?

Non tutte le attività formative potranno però usufruire del credito d’imposta introdotto, infatti la formazione ordinaria o periodica organizzata dall’impresa per conformarsi alla normativa vigente in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro, di protezione dell’ambiente e ad ogni altra normativa obbligatoria in materia di formazione, non potranno godere della misura introdotta dalla manovra.

Quale tipo di formazione rientra?

Sono agevolabili le spese sostenute per le attività di formazione del personale dipendente svolte per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione tecnologica e digitale previsto dal Piano nazionale “Impresa 4.0”.

Le tecnologie previste dal Piano nazionale Industria 4.0 sono:

  • big data e analisi dei dati

  • cloud e fog computing

  • cyber security

  • sistemi cyber-fisici

  • prototipazione rapida

  • sistemi di visualizzazione e realtà aumentata

  • robotica avanzata e collaborativa

  • interfaccia uomo macchina

  • manifattura additiva

  • internet delle cose e delle macchine e integrazione digitale dei processi aziendali, applicate negli ambiti elencati nell’allegato A.

NON si considerano attività di formazione ammissibili la formazione ordinaria o periodica per conformarsi alle normative vigenti in materia di salute e sicurezza del lavoro, protezione dell’ambiente e ad ogni altra normativa obbligatoria in materia di formazione.

Qual è il costo agevolato?

Il costo agevolato è pari a:

costo lordo aziendale riferito alle ore o alle giornate effettivamente dedicate dal dipendente come discente nelle attività di formazione agevolata,
compreso il personale dipendente che svolge il ruolo di docente con una limitazione, in questo caso, del 30% della retribuzione annua complessiva dello stesso.
Per costo aziendale si assume la retribuzione al lordo di ritenute e contrbuti previdenziali e assistenziali, comprensiva dei ratei del tfr, mensilità aggiuntive, ferie e permessi maturati in relazione alle ore o giornate di formazione oltre indennità di trasferta erogate al lavoratore in caso di formazione fuori sede.

Sono previsti obblighi documentali o certificazioni?

Al beneficio si accede in maniera automatica senza presentare alcuna domanda.

Per usufruire del nuovo credito d’imposta le imprese devono dimostrare l’effettivo sostenimento delle spese e per questo dovranno avvalersi del soggetto incaricato della revisione legale (se esistente) ovvero da un revisore terzo che dovranno certificare i costi.

La spesa sostenuta dall’azienda per tale certificazione è comunque agevolabile per un importo massimo pari a euro 5.000.

La certificazione dovrà poi essere allegata al bilancio.

Qual è la documentazione richiesta per comprovare la spesa?

Il decreto prevede che l’azienda debba conservare una apposita relazione che illustri le modalità organizzative e i contenuti delle attività di formazione svolte predisposta:

dal docente se la formazione è interna,
dal formatore se la formazione è stata commissionata a terzi.
La certificazione del revisore legale

Come utilizzare il credito di imposta?

Il credito d’imposta, che dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese, ed in quelle relative ai periodi d’imposta successivi fino a quando se ne concluda l’utilizzo.

Il credito di imposta non concorre alla formazione del reddito Irpef/Ires né della base imponibile Irap, né rileva al fine della determinazione del rapporto di deducibilità degli interessi passivi.

Il credito potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione.

Il Credito d’imposta formazione è legato al super e iper ammortamento?

Il Mef ha precisato che il credito d’imposta formazione 4.0 pur ricollegandosi agli obiettivi del “Piano Nazionale Impresa 4.0” è comunque indipendente dalla circostanza che l’impresa fruisca anche del super e dell’Iper ammortamento.

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Gessica Miucci
Gessica MiucciDottoressa
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2018-11-21T14:22:40+00:00luglio 16th, 2018|News|0 Commenti
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