Controllo di Gestione Aziendale, un costo o un valore aggiunto ?

//Controllo di Gestione Aziendale, un costo o un valore aggiunto ?

SEI ANCHE TU UN IMPRENDITORE CHE PENSA CHE LE AZIENDE VANNO MALE O FALLISCONO PER COLPA DELLE TASSE O DELLA POLITICA?

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Se la tua risposta è si sei fuori strada e ti consiglio di leggere con attenzione, se pensi di no allora sei nel punto giusto!
E’ innegabile che in Italia il livello di tassazione è troppo elevato in proporzione ai servizi insufficienti che il nostro Stato ci eroga visto che una buona parte delle risorse derivanti dalle tasse vengono “sprecate” dai politici poco lungimiranti per spese inutili e non per il bene del nostro paese!
Inoltre la burocrazia complica la vita dei cittadini e delle imprese ed il nostro paese non può sbandierare le semplificazioni e fino ad ora quando l’ha fatto erano volte ad aumentare le entrate tributarie per i maggiori controlli fiscali!
Ma è pur vero però che in Italia le aziende non vanno male o falliscono per colpa delle tasse!! Infatti nel bilancio di un azienda, la voce imposte è all’ultimo punto… dopo l’UTILE!
Per un imprenditore però è più facile scaricare la responsabilità sulle tasse o sul governo al posto di capire veramente perché un azienda va male e perché non rimangono soldi in tasca dopo tanto lavoro!!!

Oggi va di moda l’escapologo fiscale, un personaggio che tra l’altro si avvale di commercialisti, che ha saputo parlare alla pancia degli imprenditori, offrendo la soluzione di risparmio fiscale cioè come pagare meno tasse legalmente (in alcuni casi soluzioni ovvie per la nostra professione ed in altri attaccabili da un punto di vista di sostenibilità tant’è che alcuni colleghi hanno redatto “non è tutto oro quel che luccica” critica ragionata ai segreti dell’escapologia fiscale e la controescapologia fiscale.

Io sono un Dottore Commercialista regolarmente iscritto all’Albo della provincia di Pesaro e Urbino dal 2004 e da quando ho aperto lo studio sito in Colli al Metauro ho sempre fornito consulenza a tutto tondo anche fiscale grazie ad uno studio approfondito della normativa fiscale, ciò che oggi fa l’escapologo fiscale facendolo sembrare una novità assoluta e una scienza nuova.
Infatti ho fornito un servizio che andava oltre le semplici dichiarazioni dei redditi e il calcolo delle imposte, assolutamente necessari ed è tra l’altro importante farli bene per evitare rischi futuri di accertamenti fiscali. Da sempre ho cercato di far percepire al mio cliente imprenditore, che mi stava pagando per aiutarlo a fare utili per la propria azienda e non solo per calcolare le imposte da pagare il 16 del mese con gli F24.
Ero una giovane donna professionista che apriva lo studio in un territorio sul quale c’erano già studi di altri colleghi e associazioni di categoria che la facevano da padrone (servizio di massa di basso valore) e quindi mi sono posta questa semplice domanda:
cosa posso fare come commercialista di diverso dagli altri per aiutare davvero un imprenditore OGGI?
Conteggiare le imposte come la maggior parte anche con trucchetti fiscali, preparare dei bilanci ad hoc per la banca per ottenere fidi bancari? La mia risposta è stata: assolutamente NO.
Non volevo essere abbinata come commercialista soltanto alla parola “fisco”… perché il commercialista ha una competenza e la capacità di analizzare i numeri dell’azienda e orientare l’imprenditore nelle soluzioni strategiche migliori da adottare per rendere la sua impresa MIGLIORE e che generi profitto.
Ascoltando gli imprenditori spesse volte ho sentito dire:
-Non mi sento seguito perché il commercialista, lo sento si e no una volta all’anno;
– Quelle poche volte che mi chiama mi comunica le tasse da pagare o c’è qualche problema.
Bene dopo aver sentito ciò ho deciso di essere una commercialista “diversa” dal comune che affiancava l’imprenditore gestendo la contabilità, i rapporti con il fisco, i rapporti con le banche, le richieste di contributi e finanziamenti, gli aspetti societari, la contrattualistica cioè tutte quelle cose che servono per fare impresa ma soprattutto verificando periodicamente attraverso il controllo di gestione l’andamento della stessa.

Ma cos’è il controllo di gestione?

E’ un insieme di strumenti che permette all’imprenditore di guidare al meglio la propria impresa grazie a:

1. un bilancio completo, dove vengono contabilizzate sia le fatture di acquisto e vendita ed anche TUTTI i movimenti bancari, incassi e pagamenti per avere a disposizione il quadro dei numeri COMPLETO. Quindi la tenuta della contabilità ordinaria permette di generare un bilancio contabile che rappresenta la situazione economica e patrimoniale dell’azienda. La contabilità semplificata anche se più semplice è richiesta ai fini fiscali ma in caso di accertamento ad esempio non da le stesse garanzie.
2. una previsione dei tuoi ricavi e dei tuoi costi (budget economico) almeno per l’anno successivo e mensilmente o trimestralmente controllare le differenze con i tuoi ricavi e i tuoi costi effettivamente realizzati;
3. una previsione delle tue entrate e delle tue uscite di banca (budget di tesoreria) dell’anno successivo assieme al controllo delle differenze delle tue entrate e delle tue uscite monetarie effettivamente realizzate;
4. una stima (e non l’importo esatto al centesimo) delle imposte da versare con almeno 8/9 mesi di anticipo rispetto alle scadenze effettive.

Vi mettereste mai alla guida della vostra auto con la vostra famiglia senza sapere dove andare, senza aver controllato il motore, se la benzina è sufficiente e se la carrozzeria è a posto?
Penso proprio di no.. e allora come è possibile guidare un azienda rischiando il proprio patrimonio senza avere degli obiettivi da raggiungere?
Non ho puntato sul prezzo al ribasso, ma sulla preparazione grazie allo studio e formazione continua, all’esperienza sporcandomi le mani in azienda, alla costruzione di una squadra di collaboratori altrettanto preparati e quindi investendo sulla struttura, su sistemi informatici all’avanguardia, sulla professionalità e competenza dando valore al proprio servizio per poter trasformare il costo della parcella in un investimento e non in una tassa perché il servizio è tagliato su misura per il cliente.
Ho deciso di non dare soltanto il conto delle tasse in ritardo ma fornire un servizio FONDAMENTALE per il miglioramento dell’impresa incontrandosi con lo stesso imprenditore con frequenza per ragionare insieme su come sta andando la sua attività e quali sono le cose da sistemare senza arrivare sempre in ritardo aiutandolo a sviluppare il suo business spostando il focus al vero problema del cliente: massimizzare gli utili ed avere successo come imprenditore e concentrarsi sul proprio lavoro per cui ha deciso di aprire l’azienda.

Le tasse sono “UN” problema italiano ma non “IL” problema che decide la vita o la morte di un’azienda perché questo è soltanto una CONSEGUENZA di altri problemi principali e ben più gravi delle tasse.

Il problema sta a monte perché vengono venduti prodotti o servizi sotto costo quindi perdendo soldi per ogni OGNI vendita, perché è stato concesso ai clienti di pagarci quando si ricordano e se vengono sollecitati, perché non sono stati reinvestiti i soldi e gli utili nel far crescere le competenze personali dell’imprenditore o sulla stessa attività. Perché non si è guardato oltre verificando se il prodotto servizio dell’impresa era ancora valido per il mercato oppure era vecchio ed obsoleto e quando si pensa che quello che succede è colpa sempre di qualcun altro anche del commercialista perché non l’ha sollecitato in tempo e non lo ha seguito come pensava togliendosi la responsabilità di come vanno le cose.

Chi fa impresa è fondamentale che non faccia finta di NON vedere i veri problemi dell’azienda ANALIZZANDO IL BILANCIO in primis e poi DEFINendo LA STRATEGIA per riprendere a guadagnare e svilupparsi.

Non possiamo neanche nascondere il fatto che in questi anni ci sono state aziende che nonostante la crisi e il carico fiscale elevato hanno continuato a guadagnare ed anche molto … allora delle due l’una o sono state fortunate .. ma la fortuna si costruisce e non cade dal cielo o hanno organizzato la propria azienda AL MEGLIO per evitare sprechi ed essere concorrenziali sul mercato.

Finchè gli imprenditori non riusciranno a farsi un’analisi di coscienza ed iniziare ad assumersi le responsabilità capendo CHE se l’impresa funziona sei capace, se non funziona è necessario migliorare e DIPENDE soltanto da loro stessi. Se questo non si riesce a capire e si continua a dare la colpa a destra e sinistra difficilmente si avrà un impresa di successo!

E’ più importante perdere il tempo e denaro per trovare modi di battere il fisco inventandosi la magia fiscale dell’ultimo minuto, quello che propone l’escapologia fiscale, per risparmiare rischiando le imposte tenendosi più soldi in tasca, … magari per andare in vacanza o investendo nel controllo di gestione per capire il perché l’azienda ha difficoltà di pagare le imposte ad esempio perché il fatturato non è adeguato alla struttura, i tempi di incasso sono troppo lunghi rispetto ai tempi di pagamento, se ci sono inefficienze produttive interne per riuscire a guadagnare dieci volte il risparmio?

Considerando poi che in caso di controllo fiscale su un risparmio “poco legittimo” di 1.000 euro dovranno essere riversati quei mille, oltre le sanzioni e gli interessi che sono circa il doppio, spendendo nel commercialista che ti assiste nella verifica, forse contestano anche ulteriori costi con un esborso di tempo e soldi molto maggiore del risparmio fiscale buttando letteralmente via quei soldi che potevano essere investiti per migliorare l’azienda e farla crescere.

Scusate la mia franchezza ma in questo modo non si va da nessuna parte perché al primo intoppo o difficoltà l’impresa si blocca e non c’è scampo e si rischia di perdere anche patrimoni personali perché si sono concesse firme e fideiussioni in banca ….

Ma allora la soluzione è farsi spiegare il trucco fiscale che risolve tutti i miei problemi senza fatica come l’escapologo fiscale o puntare sul fatto di guadagnare di più investendo soldi, tempo e fatica per capire come vendere di più incassando prima di pagare il fornitore, o per farsi aiutare a controllare la gestione della propria azienda da un professionista specializzato nel controllo di gestione aziendale che può massimizzare i profitti e gli utili delle aziende supportando le scelte strategiche dell’imprenditore o partecipare a corsi di formazione per acquisire competenze che NON si hanno …. Considerando che tutti questi costi possono essere scaricati dalle tasse e quindi ridurre il carico fiscale?
Costruire un’azienda in base alle leggi fiscali è come costruire una casa sulle sabbie mobili perché NON dipende dalle nostre capacità ma dalla fortuna che il governo di turno NON cambi le regole in corso ed in tal caso andrebbe a cadere tutto in un secondo ….. ma ci possiamo permettere di rischiare soldi, fatica e anche patrimoni lamentandosi delle tasse e firmando una cambiale in bianco a chi ci governa????
Sai per essere un vero imprenditore dobbiamo imparare a stare attenti da chi si improvvisa illusionista fiscale che fanno credere che il vero problema siano le tasse e cercare professionisti che hanno fatto un percorso di studi come il commercialista vero, iscritto ad un albo e non il caf, le associazioni di categoria o gli studi di elaborazione dati che nascono da titolari improvvisati ……. ?

Siamo tutti d’accordo che:
FARE IMPRESA IN ITALIA E’ DIFFICILE, più difficile rispetto ad altri paesi dove il numero di leggi sono minori, dove la burocrazia è più bassa, dove i tempi per ottenere risposte e la chiarezza di tali risposte sono lunghi e dubbiosi …

Allora proprio perché è difficile NON ci si può più improvvisare imprenditore e basare le scelte sulle sensazioni!!

Non ci si può nascondere dietro il finto problema delle tasse … intanto fa utili “veri” non solo sulla carta perché emettiamo le fatture e non incassiamo dai clienti … poi grazie ad un professionista competente ed organizzato che conosce la materia si riesce ad avere già dall’anno in corso e non dieci giorni prima di pagare le imposte, il conteggio del SALDI e ACCONTI da versare l’anno successivo.

Allora grazie a ciò si riesce anche a capire se quei soldi vengano dirottati in investimenti che possono essere utili per lo sviluppo dell’impresa e che magari grazie a leggi fiscali favorevoli si deducono dal reddito vedi gli iper e superammortamenti, o spese di pubblicità o per la costruzione di siti internet che possono far aumentare le vendite (voucher digitalizzazione e credito per pubblicità)

Se l’azienda guadagna e gestisce bene la propria impresa:

– Facendo investimenti in nuova tecnologia per rendere più efficiente e competitiva l’impresa
– Trovando i giusti finanziamenti per l’acquisto di un nuovo macchinario per non andare a corto di liquidità
– incassando dai clienti prima di pagare i fornitori
– cercando di tenere uno stile di vita personale equiparato ai soldi che l’azienda è in grado di produrre….
– … e tenendo sotto controllo la propria gestione

Allora ci saranno i soldi anche per pagare le tasse….

Quando la nostra azienda produrrà utili OVVIAMENTE lavorare con dei consulenti fiscali seri che ci permetteranno di ottimizzare il carico fiscale e abbassare un pò il PESO che le tasse avranno sulla nostra vita allora è importante fare la cosidetta pianificazione fiscale che consiste nell’orientarsi nel mondo delle leggi fiscali trovando la corretta forma giuridica dell’impresa meglio una ditta individuale, una srl o una società di persone??, meglio acquistare l’autovettura o acquisirla in leasing o noleggio a lungo termine, meglio assumere ulteriore personale o rivolgersi agli interinali quando serve????

Diffidiamo dalle leggi che danno la possibilità di costituire una srl senza pagare il notaio (srls) pensando che così costa meno ….(??) senza invece riflettere sui vantaggi di avere una srl rispetto ad una ditta individuale o una società di persone (snc, sas ..) valutandolo rispetto al tipo di attività che si andrà a svolgere.

Ma come possiamo decidere in anticipo quali saranno le imposte e tasse da pagare fra un anno, due anni ecc…

E’ possibile grazie al controllo di gestione in via preventiva, ossia definendo gli obiettivi che l’impresa dovrà raggiungere attraverso la costruzione di budget nel breve periodo e business plan nel medio lungo periodo e monitorare ogni trimestre e addirittura anche ogni mese a seconda della dimensione e delle problematiche dell’azienda, per verificare se gli obiettivi sono stati raggiunto oppure è necessario modificare il tiro…
Quali sono gli obiettivi che deve porsi l’imprenditore?
Quanto deve fatturare la mia azienda?
Quanti dipendenti dovrò assumere?
A che prezzo devo vendere il mio prodotto?
Come posso posizionarmi sul mercato?
Come posso organizzare la produzione per ridurre al minimo i costi?

Ecc…
E’ su questo che deve puntare un imprenditore “vero” che vuole per prima cosa avere utili impostando l’azienda nel miglior modo e poi capire quale sia il carico fiscale da pagare .
Semplicemente si pianificano i numeri della tua azienda con anticipo e si studiano le strategie PRIMA che le cosa accadano (per quanto possibile ovviamente).
Dobbiamo quindi fare un lavoro sulla nostra azienda e sulle competenze dell’imprenditore facendo aumentare gli UTILI.

Impariamo a FARE bene I CONTI, analizzare il bilancio con appositi indici, trovare uno sbocco sul mercato attraverso il MARKETING investendo su MARKETING e CONTROLLO DI GESTIONE per fare impresa SENZA IMPROVVISARE che potranno essere scaricati come costi dalle imposte pagandone di meno, facendosi aiutare da professionisti seri e preparati che hanno a cuore la tua azienda e non solo il Fisco.

E’ importante interpretare il bilancio da un punto di gestionale perché soltanto con le informazioni corrette, attraverso la sua analisi l’elaborazione di indici e di margini che si riesce a capire come si movimentano i dati da un anno all’altro, quali sono le modifiche che devi fare in modo urgente o se alla fine ti rimane qualche soldo in tasca o stai faticando per niente.

Ma siete sicuri che avete un bilancio fatto correttamente?
Tutti gli imprenditori credono di avere un bilancio ma non sempre ce l’hanno effettivamente che rappresenti la situazione reale della propria impresa. Affinché il bilancio rappresenti la situazione aziendale è necessaria una contabilità che rappresenti tuttii fatti aziendali i movimenti economici, patrimoniali e finanziari. L’errore di alcuni imprenditori è quello di pensare che la contabilità serve per calcolare le imposte e non per gestire e governare la propria azienda per poter avere utili sia sulla carta che nelle tasche. Il problema grosso per chi pensa che la contabilità serve per calcolare le imposte e quindi a volte si punta a spendere il meno possibile per il commercialista non riuscendo a capire che per risparmiare qualche cento euro sulla contabilità si spende di più perché magari non si deducono dei costi o non si portano tutti i documenti e decidi volontariamente di metterti alla guida della tua azienda con un navigatore che non funzioni o non ci sia affatto e quindi andando ad intuito.

Quando si ha un idea e si vuole aprire un attività oltre ad informarsi su internet è importante rivolgersi ad un commercialista che ragioni con te sull’attività che vuoi intraprendere, entrando nel dettaglio delle tue scelte strategiche spiegandoti l’importanza di costruire un business plan per definire come impostare la tua attività almeno nei primi tre anni, prima di spiegare come devi aprire la partita IVA, quali sono le tasse e i contributi che dovrai pagare, quali sono le agevolazioni fiscali che puoi avere, quali sono le autorizzazioni che devi chiedere, quanto ti costeranno i suoi servizi ogni anno.
Quando si apre un attività non può esserci un solo un idea vaga ma un progetto imprenditoriale che non pretende che siano gli altri a rischiare i soldi come la banca o i fornitori.
I costi dell’impresa devono essere visti come un INVESTIMENTO (acquisizione di informazioni fondamentali per strutturare al meglio l’azienda) finalizzato a raggiungere un 1 euro in più di quello che hai speso, un valore aggiunto più alto della spesa.

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By | 2017-11-22T15:03:59+00:00 novembre 22nd, 2017|Senza categoria|0 Commenti

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Laureata in Economia e Commercio, iscritta all'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Pesaro e Urbino dal 2004
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