COSA SUCCEDE SE DOPO AVER CHIESTO LA RATEAZIONE AD EQUITALIA NON RIESCO A PAGARE LE RATE?


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Occorre ricordare che per le rateizzazioni concesse dal 22 ottobre 2015, subentra la decadenza nel caso di mancato versamento di 5 rate del piano di dilazione, anche non consecutive. Alla 5 ^ omissione, scatta automaticamente la revoca.
Attenzione: è opportuno calcolare gli interessi moratori sul tardivo versamento delle rate per evitare rischi di decadenza proprio per l’importo degli interessi moratori!
Per le rateazioni, concesse prima del 22 ottobre 2015, la decadenza si verifica con il mancato pagamento di 8 rate anche non consecutive.
Il contribuente non potrà più richiedere un ulteriore rateizzazione e il debito residuo dovrà essere pagato in unica soluzione.
Attenzione: Possibilità di riammissione alla dilazione dei ruoli decaduti!
L’art. 13-bis co. 1 del DL 24.6.2016 n. 113, conv. L. 7.8.2016 n. 160, ha introdotto una riammissione alla dilazione per i contribuenti che, all’1.7.2016, sono decaduti da una dilazione già concessa, se la domanda viene presentata entro il 20.10.2016.
Per fruire della riammissione alla dilazione, i contribuenti devono presentare apposita domanda presso gli uffici di Equitalia, entro il 20.10.2016. A tal fine, Equitalia ha predisposto il modello “RR1”, scaricabile gratuitamente dal relativo sito Internet.
La domanda può essere presentata mediante consegna presso gli uffici di Equitalia, tramite pec oppure con il servizio postale. In quest’ultima eventualità, ai fini del rispetto del termine, per prudenza è bene prendere come riferimento la data di ricezione del plico ad opera dell’Agente della Riscossione.
Il nuovo piano di dilazione può essere accordato per un massimo di 72 rate mensili, escludendo la pos¬sibilità di richiedere la c.d. “dilazione straordinaria” sino a 120 rate mensili, tranne per quei debitori che beneficiavano già in origine della dilazione “straordinaria”.
Una volta ottenuto, il nuovo piano di dilazione non può essere prorogato, nemmeno in costanza di peggioramento dello stato di difficoltà finanziaria del debitore.
In relazione al nuovo piano di dilazione concesso ai sensi dell’art. 13-bis co. 1 del DL 113/2016, conv. L. 160/2016, la decadenza dalla rateizzazione si verifica con il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive.

Gessica Miucci
Gessica MiucciDottoressa
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COSA SI RISCHIA SE NON SI PAGANO LE CARTELLE O SI DECADE DALLA RATEAZIONE?

Se si è richiesta già una rateizzazione e non si è proceduto al regolare pagamento, le cartelle relative non potranno più essere rateizzate (salvo eccezioni di legge – vedi riammissione ai ruoli scadenza 20 ottobre).
In caso di mancato pagamento della prima rata o, successivamente, di 5 rate:

a) il debitore decade automaticamente dal beneficio della rateazione;
b) l’intero importo iscritto a ruolo ancora dovuto è immediatamente ed automaticamente riscuotibile in unica soluzione.
L’agente della riscossione (Equitalia) sul debito totale iscritto a ruolo e scaduto può agire in modi che la legge ha via via reso più potenti ed incisivi, e rifarsi sui beni del debitore con provvedimenti esecutivi come il fermo amministrativo delle autovetture, l’ipoteca o il pignoramento sugli immobili con successiva vendita coatta, nonché il pignoramento dei conti bancari, il pignoramento del quinto dello stipendio o di crediti vantati verso terzi.
La cartella, infatti, è un “titolo esecutivo” al pari di una cambiale impagata o di una sentenza divenuta definitiva!
Attenzione: L’autotutela non blocca i termini della cartella, l’unico modo per bloccare o qualsiasi atto impositivo o esattivo è il Ricorso al giudice competente.

By | 2017-11-15T08:03:05+00:00 ottobre 18th, 2016|Senza categoria|0 Commenti

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Laureata in Economia e Commercio, iscritta all’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Pesaro e Urbino dal 2004