QUALI SOLUZIONI PER DEBITI VERSO EQUITALIA?
Suggerimenti per affrontare in modo corretto i debiti verso equitalia
PERCHÉ ARRIVA UNA CARTELLA DI EQUITALIA?
Nel caso in cui il contribuente non provveda al pagamento delle imposte, tasse o contributi nei termini ordinari, ovvero l’avviso bonario dell’Ente impositore, l’importo omesso viene iscritto a ruolo dal concessionario della riscossione che per conto dell’Ente impositore notifica la cartella di pagamento.
Nella cartella di pagamento verrà richiesto:
– il debito per imposte, tasse o contributi omesso
– la sanzione piena pari al 30% della vera sorte
– gli interessi legali
– i compensi di riscossione di spettanza Equitalia pari all’8%.
Ricorda: l’intimazione di pagamento che si limiti a riportare l’importo complessivo a titolo di interessi, senza che siano indicati i criteri di calcolo e le relative percentuali, rappresenta una violazione del diritto di difesa. Inoltre, trattandosi di elementi essenziali dell’atto esattivo, la mancata esplicitazione dei suddetti criteri integra, altresì, una violazione dell’obbligo di motivazione previsto dall’art. 7 della L. 212/2000. Tale principio è stato più volte affermato e ribadito dalla Suprema Corte secondo cui l’obbligo di motivazione della cartella di pagamento deve intendersi esteso anche all’indicazione ed alla comprensione delle modalità di calcolo degli interessi e dei compensi di riscossione di cui viene intimato il pagamento, pure nel caso in cui la stessa rappresenti l’atto consequenziale di un prodromico avviso di accertamento. (ex multis Cass. Civ. Sez, V, 26/03/2014, n. 7056)
QUAL È IL TERMINE PER PAGARE?
Il pagamento del debito totale o la prima rata, nel caso in cui si chieda la rateizzazione, deve essere effettuato entro 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento.
Nota bene:
E’ essenziale ritirare sempre gli atti perché trascorsi 8 gg dalla consegna della cartolina la notifica si perfeziona e la cartella si dà per ricevuta.
A partire dal 2015 Equitalia ha introdotto la notifica delle cartelle a mezzo posta elettronica certificata (pec) per i titolari di partita Iva.
Attenzione: E’ consigliabile cercare di pagare il debito prima dell’iscrizione a ruolo da parte del concessionario della riscossione perché più passa il tempo e più il debito lievita!!!!
Gessica Miucci
Gessica MiucciDottoressa
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PUO’ ESSERE RATEZZATA?
L’art. 19 del DPR 602/73 prevede che il contribuente che si trova in temporanea situazione di obiettiva difficoltà, anche in un momento successivo a quello di scadenza del termine indicato nelle cartelle, possa rateizzare le somme richieste fino ad un massimo di 72 rate mensili (dila¬zione “or¬dinaria”) o di 120 rate mensili (dilazione “straordinaria”).
Ciascuna rata, salvo situazioni eccezionali, non può essere inferiore a 50,00 euro e, per l’accesso alla dilazione, non è mai richiesta la prestazione di garanzia sotto forma di ipoteca o di fideiussione bancaria, a prescindere dall’entità del debito che si intende dilazionare.
Tale istituto opera per qualsiasi tipo di imposta e per i contributi previdenziali, quindi può riguar¬da¬re, ad esempio, l’IRPEF, l’IRES, l’IVA, l’imposta di registro, l’IMU e i contributi INPS.
MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DELLA DILAZIONE
La disciplina della dilazione di cui all’art. 19 del DPR 602/73 è stata riformata dall’art. 13-bis del DL 24.6.2016 n. 113, conv. L. 7.8.2016 n. 160, e le novità, in sintesi, sono le seguenti:
• è stato innalzato da 50.000,00 euro a 60.000,00 euro il limite fino al quale la dilazione è concessa su istanza di parte, senza che sia necessario dimostrare lo stato di temporanea difficoltà economica;
• se il debitore decade dalla dilazione, può essere riammesso a condizione che, quando pre¬sen¬ta la domanda, abbia pagato le rate scadute, a prescindere da quando è stato concesso l’originario piano di dilazione.
Tali novità operano dal 21.8.2016.
Attenzione: non è affatto consigliabile chiedere il rateizzo su cartelle ritenute illegittime in quanto il rateizzo può essere considerato dai Giudici tributari una accettazione implicita del debito richiesto! In tal caso è auspicabile valutare la possibilità di proporre un ricorso.
Ricorda: se non avete la liquidità non rateizzate! Meglio accantonare la liquidità da utilizzare in caso di emergenza, perché è più difficile ritrattare la posizione con Equitalia con rateazione scadute.
Per rateizzare le cartelle esattoriali senza la presentazione di documentazione aggiuntiva, per un totale inferiore a 60.000 euro clicca qui e rateizza on line
Oltre tale importo è necessario produrre la documentazione, in linea generale: -per le persone fisiche e titolari di partita iva e società in contabilità semplificata è richiesta solo l’ISEE.
-Per i titolari di partita iva e società di persone in contabilità ordinaria e società di capitali una certificazione di un dottore commercialista, revisore o ragioniere commercialista, che attesti l’indice alfa e l’indice di liquidità.
E’ necessario allegare alla domanda copia del documento di riconoscimento. In caso di delega è necessaria la copia del documento sia del delegante che del delegato.
CHE VALORI DEVONO AVERE GLI INDICI DI LIQUIDITÀ’ E DI ALFA PER ACCEDERE ALLA RATEAZIONE?
Per importi iscritti a ruolo superiori a 60.000 euro si può accedere alla rateizzazione a condizione che un contribuente versi in condizioni di obiettiva difficoltà e quindi dalle risultanze contabili dovrà risultare:
– l’indice di liquidità è inferiore a 1
– l’indice alfa è superiore a 3
CHE EFFETTI PROVOCA LA RATEAZIONE?
La concessione della rateazione blocca l’adozione del fermo di beni mobili registrati e dell’ipoteca esattoriale, ferma restando la validità delle misure già disposte.
Non possono essere intraprese nuove azioni esecutive future.
Attenzione: la rateazione non dà la possibilità di ottenere la revoca dell’ipoteca e del fermo amministrativo già iscritti che di fatto vengono mantenute fino al soddisfacimento completo del credito vantato!
L’ipoteca viene ridotta di anno in anno in base ai pagamenti effettuati.
Il pignoramento sui conti bancari viene invece revocato nel caso in cui si presenti la rateazione.
Attenzione: L’Agente della riscossione non può iscrivere ipoteca nei confronti di un contribuente che ha chiesto e ottenuto di pagare a rate!
Il contribuente che ha ottenuto la rateazione non è più considerato inadempiente e può partecipare alle gare di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi. (sentenza n. 36821/16 della Quinta Sezione Penale della Cassazione)
Oltre a ciò, pagata la prima rata, il debitore dovrebbe può ottenere il DURC e, come prevede l’art. 48-bis del DPR 602/73, non è più considerato inadempiente ai fini del “blocco” dei pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni.
È stato peraltro recentemente precisato che per coloro i quali hanno già ottenuto la rateizzazione di un debito tributario, sussiste la possibilità di proporre una nuova istanza di dilazione relativa a nuove ed ulteriori cartelle di pagamento inviate da Equitalia successivamente notificate: in tale ipotesi, i criteri per accordare la rateazione dovranno tenere conto anche del debito pregresso già rateizzato ma ancora non interamente saldato.

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Equitalia rateazione modulistica online cartelle scadute SOLUZIONI PER I DEBITI VERSO EQUITALIA

SOLUZIONI PER I DEBITI VERSO EQUITALIA, è l’argomento che lo Studio Miucci commercialista di fano tratta per fare luce su questo annoso argomento.
La rateazione verso Equitalia può avvenire anche compilando la modulistica online.
La rateazione con modulistica per risolvere definitivamente i nostri debiti ci permette di operare direttamente dal nostro ufficio.
Difatto è suffciente collegarsi al sito di equitalia: www.equitalia.it e redigere l’apposita modulistica per la rateazione.
Grazie allo strumento della rateazione mediante la compilazione della modulistica che troviamo online , risparmieremo tempo.

By | 2017-11-15T08:03:05+00:00 ottobre 13th, 2016|Senza categoria|0 Commenti

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Laureata in Economia e Commercio, iscritta all’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Pesaro e Urbino dal 2004