ROTTAMAZIONE DEI RUOLI ESATTORIALI: SI PARTE

 

la disciplina della rottamazione dei ruoli di equitalia punto per punto.

 

 

E’ stato pubblicato nel portale www.gruppoequitalia.it, il modulo DA1 per la dichiarazione di adesione alla definizione agevolata dei ruoli affidati agli agenti della riscossione negli anni compresi tra il 2000 e il 2015 prevista nell’articolo 6 del decreto legge n. 193/2016 in corso di conversione in legge (c.d. “rottamazione dei ruoli”).

Di fatto l’agevolazione consiste nello sgravio:

  • di qualsiasi sanzione amministrativa;
  • degli interessi di mora, quindi unicamente degli interessi applicati dall’Agente della Riscos­sione se il debitore non ha onorato il debito nei termini a seguito di accertamento esecutivo, avviso di addebito o cartella di pagamento.

 

Dovranno essere pagate le somme a titolo di:

– capitale

– interessi legali

– aggio

– diritti di notifica della cartella di pagamento

– spese esecutive qualora presenti.

 

Attenzione: gli aggi o compensi di riscossione dovranno essere calcolati però sugli importi effettivamente da corrispondere (quindi non sulle sanzioni amministrative).

QUALI SOMME RIENTRANO NELLA DEFINIZIONE AGEVOLATA?
Rientrano tutti i carichi affidati agli Agenti della Riscossione nel lasso temporale compreso tra l’1.1.2000 e il 31.12.2015.
Rientra qualsiasi imposta (IRES, IVA, addizionali, canone RAI…), i contributi previdenziali INPS o INAIL e ogni altra entrata riscossa a mezzo ruolo anche formati dalle Autorità amministrative indipendenti (es. Antitrust), dalla CONSOB, ai canoni demaniali, alle spese di giustizia e così via. Rientrano anche tutte le entrate locali (IMU, TARSU, ecc.) nella misura in cui l’ente impositore, per sua scelta, abbia affidato la riscossione ad Equitalia.
Attenzione: Occorre riferirsi non alla data di notifica/spedizione della cartella di pagamento ma alla data in cui è stato consegnato il ruolo ad Equitalia.
Per reperire la data di consegna del ruolo o di affidamento del debito è preferibile recarsi presso gli uffici di Equitalia.
QUALI SOMME NON RIENTRANO?
Non rientrano i seguenti casi:
  • risorse proprie tradizionali dell’Unione Europea (es. dazi doganali);
  • IVA all’importazione;
  • crediti derivanti da pronunce della Corte dei Conti;
  • somme dovute a seguito di recupero di aiuti di Stato dichiarati incompatibili con la normativa dell’Unione Europea;
  • multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
  • sanzioni amministrative per violazioni del Codice della strada per le quali la definizione potrà riguardare la sola parte delle somme iscritte a ruolo relativa alle maggiorazioni (ad es.: gli interessi per ritardato pagamento delle somme dovute)
Gessica Miucci
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CHI PUÒ’ ACCEDERE AL BENEFICIO ?
Possono accedere tutti i debitori che presentano le seguenti condizioni:
  • i carichi devono essere stati affidati ad Equitalia dall’1.1.2000 al 31.12.2015;
  • si deve trattare di carichi definibili, quindi non rientranti nelle esclusioni previste dal DL 193/2016 stesso;
  • se ci sono rateazioni in corso, il debitore deve essere in regola con i pagamenti delle rate scadenti dall’1.10.2016 al 31.12.2016; Non rilevano comunque le rate derivanti da altre dilazioni, come ad esempio la dilazione degli avvisi bonari notificati dall’Agenzia delle Entrate.
  • se ci sono contenziosi in corso in merito ai carichi definibili, occorre impegnarsi a rinunciare ai medesimi nella domanda inviata ad Equitalia.
Possono quindi accedere anche i debitori che hanno in coso piani di rateazione a condizioni che si paghino integralmente le rate in scadenza al 31.12.2016.
Ricorda: In nessun caso, nemmeno per le rate che scadono dall’1.10.2016 al 31.12.2016, il contribuente ha diritto al rimborso delle somme sgravate come conseguenza della sanatoria (sanzioni, interessi di mora e relativi aggi).
FINO A QUANDO SI PUÒ PRESENTARE LA DOMANDA?
Equitalia, mediante il comunicato stampa del 4.11.2016, ha reso noto il modello di richiesta per la definizione.
La domanda va necessariamente presentata utilizzando tale modello “DA1”, entro il 23.1.2017.
È possibile presentare il modello:
  • sia personalmente, o tramite un soggetto delegato, presso gli sportelli di Equitalia;
  • sia in modalità telematica; nella domanda sono indicati gli indirizzi di posta elettronica (e-mail) o posta elettronica certificata (PEC) a cui inviarla.
Occorre allegare copia di un documento di identità del richiedente e, se la presentazione avviene mediante delega, anche del delegato.
Successivamente, entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del DL 193/2016, quindi entro il 24.4.2017, Equitalia comunica al debitore l’ammontare complessivo delle somme da pagare, nonché quello delle singole rate, unitamente al giorno di scadenza delle stesse.
QUALI SONO GLI EFFETTI DELLA DOMANDA?

Una volta presentata la domanda, Equitalia non può avviare azioni esecutive né disporre fermi amministrativi e ipoteche.

Rimangono però i fermi e le ipoteche già adottati alla data di presentazione della domanda; pertanto, se fosse già stata iscritta l’ipoteca esattoriale prima della presentazione della domanda, questa mantiene i suoi effetti e il titolo di prelazione.

E’ POSSIBILE DEFINIRE PARZIALMENTE ?

Il debitore può decidere autonomamente quali carichi definire, anche in re¬la¬¬zione al singolo atto, dunque alla singola cartella di pagamento, avviso di accertamento esecu¬tivo o avviso di addebito.
Nel modello di domanda può indicare gli atti che vuole definire e, in relazione a questi, se intende sanarli in parte, specificando l’identificativo del carico oggetto della rotta¬mazione.
Quindi, ad esempio, se una cartella di pagamento porta a riscossione ruoli INPS e dell’Agenzia delle Entrate, è possibile sanare i soli ruoli INPS. Del pari, se il contribuente riceve due cartelle di pagamento, una relativa all’IMU e l’altra relativa all’IRES, può sanare solo quella relativa all’IMU.

COSA SUCCEDE SE SI PAGA IN RITARDO ?
A questo punto, se la totalità delle somme è versata per intero nel termine, oppure se le rate sono pagate nei termini e per l’esatto importo, la procedura si perfeziona.
In presenza anche di un solo inadempimento, invece, la sanatoria non può ritenersi conclusa, con la conseguenza che:
  • riemerge il debito a titolo di sanzioni amministrative e di interessi di mora;
  • tutto il carico residuo, detratto quanto già versato, può essere escusso, ed è inibita la dilazione dei ruoli il carico, per espressa previsione del DL 193/2016,
  • riemerge la possibilità di adottare sia misure cautelari (fermi e ipoteche) sia azioni esecutive (pignoramenti), così come la prosecuzione di quelle già in essere.
 
Attenzione: l’invio della domanda deve avvenire solo se si è ragionevolmente consci di poter onorare tutte le rate entro i termini.
SI PAGA IN UN’UNICA SOLUZIONE O SI PUÒ’ PAGARE A RATE ?
I versamenti possono avvenire sia in unica soluzione sia in forma rateale.
La rateazione può avvenire al massimo in quattro rate:
  • le prime due sono ciascuna pari ad un terzo delle somme dovute;
  • le restanti due sono ciascuna pari ad un sesto delle somme dovute.
Come anticipato, nel DL 193/2016 non sono indicate le scadenze delle prime due rate, ma è stabilito che la terza rata al massimo potrà scadere il 15.12.2017 e la quarta il 15.3.2018.
Sugli importi dilazionati sono dovuti i relativi interessi, previsti nella misura del 4,5% annuo.
Il pagamento è eseguibile:
  • tramite domiciliazione bancaria sul conto corrente indicato dal debitore nella domanda;
  • oppure mediante i bollettini precompilati allegati alla comunicazione di Equitalia;
  • oppure presso gli uffici dell’Agente della Riscossione.
Se, nella domanda, il contribuente non barra la casella relativa alla domiciliazione presso il conto corrente, l’Agente della Riscossione, nella comunicazione di liquidazione degli importi, predisporrà i bollettini precompilati di pagamento.

Commercialista Fano Dottoressa Miucci

Commercialista Fano Dottoressa Miucci Equitalia inizia la rottamazione dei ruoli esattoriali

Equitalia inizia la rottamazione dei ruoli esattoriali è puntualmente la dottoressa Miucci, commercialista di Fano ci spiega cosa e come fare.
Cambiano i ruoli esattoriali e grazie al passaggio in corso, vi sono possibilità di risparmio verso Equitalia.
A Fano, la commercialista Miucci, ha posto in essere un servizio apposito per sfruttare al meglio il passaggio di Equitalia.
Ebbene, inizia la rottamazione delle cartelle esattoriali, e la commercialista Miucci a Fano è pronta per tutti quegli imprenditori di Fano che abbisognano di ciò dalla loro commercialista.

By | 2017-11-15T08:03:05+00:00 novembre 9th, 2016|Senza categoria|0 Commenti

About the Author:

Laureata in Economia e Commercio, iscritta all’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Pesaro e Urbino dal 2004